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martedì 5 maggio 2020

"Le tasche piene di sassi..."

Sottotitolo: e anche le scarpe, le mutande e le dispense (se continuiamo così!)


ATTENZIONE: il titolo non ha nulla a che vedere con il sig. Cherubini. Ho chiuso con lui dal JOVA BEACH PARTY  (clicca qui per rileggere l'articolo). Ma soprattutto quando ha rovinato la memoria de "Le tasche piene di sassi", autorizzando Giorgia a coverizzarla: insopportabile. E pensare che "ORA"  era l'unico album che avevo amato...sigh!
                               

sabato 13 luglio 2019

JOVA BEACH PARTY 2019: salviamo il mondo, dai salviamolo, SALVATELO!!!





"La giornalista scrittrice che ama la guerra
Perché le ricorda
Quando era giovane e bella" 


Salvami -  Lorenzo Jovanotti Album Lorenzo 2002 Il quinto mondo


Cioè, io da un personaggio che utilizza la nobile musica per veicolare un messaggio così allusivo, insensibile, manchevole di ogni forma di tatto e villano devo per forza diffidare. La Fallaci oltreché essere una Rispettabile-Signora-Settantenne era malata di cancro ai polmoni.
Tra lui, le battute povere di spirito della Guzzanti* , i movimenti no-global era un bel cinema in quegli anni...

Il fatto è che dal diritto di protesta e contradditorio al narcisismo ideologico patologico (cioè quell'attaccamento maniacale all'idea di me che sono dalla parte del BENE, del BUONO, del GIUSTO, del VERO e i conseguenti escamotage che adotto per dimostrar-ME-LO) con inevitabile sordido bigottismo passa n'attimo.

Dal 6 luglio è partito il JOVA BEACH PARTY 2019.

Per un'analisi fattuale, precisa e rigorosa su "di cosa si tratta" leggete quest'articolo di The Vision:



NON AVETE VOGLIA? No stress! 

Di seguito riassumo i punti principali:

  1. Il Jova Beach Party 2019 è un esempio che raffigura plasticamente il mancato rispetto dell’articolo 36 della  nostra Costituzione (ogni individuo ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro);
  2. Volontari reclutati da Coop (le cooperative sono nate paradossalmente con una forte sensibilità verso la protezione del lavoro) lavoreranno dalle 10 alle 16 ore al giorno, ricevendo in cambio il diritto di entrare, un buono per acqua e panino, dei fantastici gadget come maglietta e cappellino e addirittura l’assicurazione per danni personali e a terzi https://www.cooperica.it/jovabeachparty/);
  3. Anche alcuni comuni metteranno a disposizione dei volontari, perché di forza lavoro gratuita di questi tempi ce n’è davvero un gran bisogno:(https://www.terzobinario.it/marina-di-cerveteri-diventa-volontario-al-jova-beach-party/174967);
  4. A Viareggio, per la tappa del tour del 30 luglio, la spiaggia libera in cui si terrà l’evento è stata chiusa al pubblico per 20 giorni: un bene della comunità prestato a un evento con evidente scopo di lucro – avvalendosi di volontari non retribuiti – in cambio della sola tassa demaniale di poche migliaia di euro;
  5. Il termine volontariato (giusto per chiarire) identifica tutte quelle attività prestate in maniera spontanea da persone iscritte a un’organizzazione. L’attività dovrebbe essere svolta senza fini di lucro ed esclusivamente con fini di solidarietà. Purtroppo, in questo caso, riusciamo a chiamare volontari delle persone che non risultano iscritte ad alcuna associazione prima dell’evento e che mettono a disposizione le loro energie per gestire dei rifiuti (scaturiti dall'evento), non per fare esattamente opere di bene;
  6. Il prezzo del biglietto è di ben 60 euro. Solo al live di Rimini erano presenti 40mila persone, per un totale di 2 milioni e 400mila euro di incassi in una sola data –  in tutto saranno più di 15. Senza contare gli introiti del merchandising. Abbastanza per coprire i costi di produzione, stimati per circa un milione e mezzo di euro, e lasciare ampio margine di guadagno: non poteva sostenere il suo staff i costi relativi alla gestione ambientale degli eventi?
Nascondersi dietro al pollice verde non rende più accettabile l’impiego di persone che lavorano gratis per la migliore realizzazione dei concerti altrui conclude The Vision.

Boh...magari il JOVA deve ancora stupirci e dichiarare che gli introiti verranno devoluti chessò… in beneficenza?

Aspettiamo con fiducia l'effetto sorpresa. Frattanto a me pare un po' tutto confuso e contorto.


CAPITE PERCHE' LO APPREZZAVO DI PIU' QUANDO CANTAVA "Sei come la mia moto sei proprio come lei"? 

Sessista sì, ma più spontaneo e ingenuo di sicuro. E poi, per quegli anni che erano...andava pure benone come testo!


Intanto che aspetto io agisco l'unico potere che ho davvero: decidere quale buona musica
ascoltare😉🎶💞: buoni ascolti anche a tutti voi!


* Sabina Guzzanti fece un'imitazione caricaturale della Fallaci:

«Voi non conoscete la fatica di vivere a Manhattan al 38esimo piano, mentre, voi smidollati non avete avuto neppure il coraggio di sfasciare un bancomat. Amo la pace e l'amo tanto che sarei disposta a radere al suolo una città e a non fare prigionieri. Amo la guerra perché mi fa sentire viva.»
(Sabina Guzzanti - imitazione di Oriana Fallaci)

Dal pubblico arrivò la frase: «Ti venisse un cancro». E la Guzzanti rispose: «Ce l'ho già e ti venisse anche a te e alla tu' mamma».
La Fallaci rispose alla Guzzanti dichiarando:
«Giovanotta, essendo una persona civile io le auguro che il cancro non le venga mai. Così non ha bisogno di quell'esperienza per capire che sul cancro non si può scherzare. Quanto alla guerra che lei ha visto soltanto al cinematografo, per odiarla non ho certo bisogno del suo presunto pacifismo. Infatti la conosco fin da ragazzina quando insieme ai miei genitori combattevo per dare a lei e ai suoi compari la libertà di cui vi approfittate.


Grazie ad Alessio Morelli per il suo articolo su The Vision.com

mercoledì 13 marzo 2019

La festa del papà e il tempo perduto.



Christina Branco Tudo Isto E Fado (in fondo al post testo e traduzione)


PRIMA DI TUTTO...ma quanto è dolce questa melodia?


Ed ecco che accanto a queste sonorità, dove l'umano si supera sempre e conferma di avere una stilla del Divino dentro di sé, continua la maratona dei festeggiamenti turbo-capitalistici come direbbe Fusaro :) ed io per contrapposizione mi sento di citare un libro che ogni volta mi tocca il cuore come se fosse la prima volta che lo leggo e rimanda il senso di questa festa a qualcosa di più profondo ed intimo.

lunedì 18 febbraio 2019

Frida Kahlo: "Eri un Fiore di Vetro".


"Eri un Fiore di Vetro" - 2019




Diego e io - Brunori Sas - 2017



Testo

Due incidenti ho avuto nella vita, uno sei tu
Nonostante questo io ti amo
Io ti amo più di ogni altra cosa, anche di me
Che sono la tua bimba di cristallo
Nonostante le tue amanti, le mie amanti che
Lo sappiamo bene erano un gioco
Ma se bevi il sangue del mio sangue, allora no
Questo gioco non te lo perdono
Ma sì che ti perdono
Anche se lo so che tanto poi cadrai di nuovo
E sì che tu sei un uomo
Io lo so bene
E volano i pavoni
Sembrano aeroplani contro le finestre
Siamo il mostro e la bambina
Il trionfo e la rovina, noi
Brucia la mia carne senza te
La mia saliva, il mio sudore
Brucia questa nostra casa azzurra
Brucia il mio corpo per amore, uuh
Santa Marta prendi quello che resta di me
Questo corpo ormai non mi appartiene
Questo letto, questo specchio ormai rifletterà
Sulla tela solo il mio dolore
Che ho provato ad annegare in un fiume di Mezcal
Ma il dolore sai, non sa nuotare
Braccia forti che purtroppo non ho avuto mai
Per tenerti e non lasciarti andare
Ma va, dove ti pare
Tanto prima o poi
Lo so che tornerai a bussare
Sì, che questo è amore
Puoi dirlo bene
E volano i pavoni
Sembrano aeroplani contro le finestre
Siamo il mostro e la bambina
Il trionfo e la rovina, noi
Brucia la mia carne senza te
La mia saliva, il mio sudore
Brucia questa nostra casa azzurra
Brucia il mio corpo per amore

Songwriters: Antonio Di Martino / Dario Brunori



martedì 22 gennaio 2019

L'ipotesi della DIETA, Truman e il maccherone che te distrugge.

ATTENZIONE: questo articolo è sconsigliato per un chi segue con impegno ma a fatica un regime ipocalorico. 
TEMPO STIMATO PER LA LETTURA: 8 min. e 37 sec.



Quando guardo la scena di Albertone penso sempre: ma è Sordi che distrugge il maccherone o è il maccherone che distrugge Sordi?

Non so, so solo che siamo -149 giorni all'inizio del solstizio d'estate, del sole carbonizzante, dei girasoli, dei bagni al mare, dei castelli di sabbia e.. della temutissima prova costume. 

Voi come siete messi? Beh, devo confidare che io non sono messa benissimo. Seppur mi possa ritenere fortunata poiché Afrodite mi ha concesso qualche aiutino fino ad ora me ne sono sempre approfittata aggirando il problema o ricorrendo alla dieta dell'ultimo secondo che diciamoci la verità: non è che faccia proprio bene. Inoltre facendo le dovute corna godo di buona salute il che, temo che sia un aggravante della mia inazione verso l'obiettivo peso forma.

L'altro ieri poi mi sono imbattuta in questo articolo sul Corriere della Sera: "Perché l'esercizio fisico non vi farà dimagrire" https://www.corriere.it/salute/nutrizione/19_gennaio_12/dieta-perche-l-esercizio-fisico-non-vi-fara-dimagrire-23c944ac-167b-11e9-9ac5-fed6cf5dadce.shtml e mi è risalito quasi il pranzo che avevo poco prima terminato dal nervoso e dalla paranoia. Sì, perché fino a quel momento ero stata una fedele credente del fitness sia come valvola di sfogo che come salvagirovita, una che credeva che un'ora di step potesse riparare ai quotidiani peccati di gola stile "bacino e passa tutto", una che valutando tra la felicità di un lauto pasto da un lato e l'infelicità conseguente alla rinuncia dall'altro ha sempre scelto la prima tastando bene nella giacca il tesserino della palestra. 

Mi sono sentita afflitta come Truman Burbank (Jim Carrey) scopre che la sua realtà è tutta una finzione e manipolazione (The Truman Show). 

Povero Truman, io ti capisco. Scoprire che le tue credenze e la tua vita sono un fake non è bello.

Così anch'io ho dovuto abbandonare quelle certezze ed argomentazioni ormai non più sostenibili e tutto ad un tratto mi è apparsa davanti la mia carriera alimentare e sportiva fino ad oggi. 
Debbo confessare che se i miei genitori mi avessero chiamata Costanza avrebbero fatto un tremendo ed enorme errore e so che sarò sempre piuttosto pigra ma nonostante questo il desiderio di piacere e piacermi ha sempre avuto la meglio, infatti in occasione del #10yearschallenge  che impazza sui social (https://www.quotidiano.net/magazine/10-years-challenge-1.4394518*) ricordo che a quell'epoca mi ero convinta di essere Wonder Woman e così dopo il lavoro già svolto in piedi e parecchio dinamico mi rintanavo 3 volte la settimana in palestra. Raggiunsi discreti successi grazie anche alla spinta motivazionale del mio trainer che aveva preso a cuore la mia sfida: trasformarsi da bradipo in levriero. 

Ricordo che nelle serate migliori riuscivo ad alzare 50 kg con lo squat e in certi momenti mi sentivo come Baracus dell'A-Team. Ciononostante, dopo aver compreso che mangiavo il doppio di prima per sostenere le estenuanti sedute in palestra, abdicai dopo un po' per dedicarmi nei ritagli di tempo ad inattività dal taglio più femminile quali il divano e la televisione. 

Di quei mesi di sacrificio e disciplina continuativi mi è rimasto un buon ricordo e ringrazio ancora soprattutto una sorprendente accelerazione del metabolismo con cui continuo a fare la pacchia e tiro a campare. Inoltre a onor del vero devo aggiungere che ogni giorno al mio risveglio accusavo un dolore ai muscoli delle gambe inaudito e si sa.. la pigrizia è uno scheletro pronto ad uscire dall'armadio appena indugi un attimo. Temo che ultimamente abbia stretto un patto con la mia ingordigia, tra l'altro. Quindi dopo panettoni natalizi, pranzi, brindisi, aperitivi, cene e prosecchi vari accompagnati da zero motivazione a ritornare in forma ho ideato queste ipotesi risolutive per le prossime vacanze estive:

- non vado al mare e dico che in verità da sempre nutro la passione solo per la montagna  e le zone fredde con clima piovoso dai 17° in giù,
- prenoto e poi prima della partenza fingo un malore,
- ci vado ma fingo di avere una patologia che mi vieti l'esposizione al sole,
- ci vado e fingo di essere musulmana,
- mi faccio mordere il prima possibile da un vampiro,
- scelgo un posto dove non esistano carboidrati e dolci (esiste?),
- mi sottopongo a qualche shock (es. mi faccio lasciare in modo brutale dal mio compagno in modo da avere un calo di appetito fisiologico).


Nel caso vi vengano in mente altre scuse che non siano fare una dieta ipocalorica o dimezzare le porzioni non esitate a commentare pure qui sotto senza problemi, vi pagherò la consulenza nel caso ne scegliessi qualcuna.

Il punto è che oltre che ad essere di buona forchetta pare che abbia tutte le costellazioni planetarie a favore di un destino grasso e difficile. Sono di origine piemontese, friulana, calabrese e fidanzata con un siciliano. Vero è che dove vai vai si mangia bene nel nostro Paese ma ogni volta che mi convinco a fare una dieta succede sempre qualcosa per cui sono invitata ad assaggiare senza ipotesi di rifiuto agnolotti, frico, soppressata e so già che sarà l'inizio della fine! 

Per dirla alla J-Ax
: un po' come quando con sofferenza smetti di fumare e decidi accendere una sigaretta dopo tanto tempo credendo di avere tutto sotto controllo.. ci siamo capiti no?

Di quando approdo nell'isola piramidale invece non voglio scrivere perché deve rimanere un segreto tra me, le pietanze ingurgitate e i ristoratori siciliani che acutamente si guardano ben bene da inventare la formula all you can eat per quanto riguarda la cucina autoctona. Ne approfitto con un appello soltanto per ricordare a Menza di Viale Rapisardi a Catania di abbondare un po' di più con le anciove la prossima volta all'aperitivo: non facciamo più scherzi.

Il guaio è che il cibo per me è una cosa seria. Ho accarezzato per un periodo l'idea di convertirmi al veganesimo, che ormai è risaputo che sia una religione estremista più che una scelta alimentare a sostegno della fauna. I vegani infatti discendono direttamente dai giainisti, discepoli della primordiale religione hindu che professa l'amore universale, il Giainismo. Soffrono di una distorsione rispetto ai precetti della catena alimentare e non fanno male neanche alle zanzare per intenderci. Se fosse per loro ci sarebbe un tantino di sovrappopolazione del regno animale sul pianeta.   

All'inizio mi ispirava anche perché quasi tutte le "vegan chic" sono magrissime. E anche se si vestono come la Befana non si nota perché hanno fisico e portamento e perciò l'outfit passa in secondo piano. Sta di fatto che ogni volta che uscivo dal mio ristorante vegano preferito mi ritrovavo con una pancia gonfia come una mongolfiera. Feci qualche approfondimento e scoprii che il futon, saton..ah no scusate: il SEITAN è una bomba di glutine allo stato puro ad esempio. E' chiamato anche "muscolo di grano", quindi secondo la proprietà transitiva il grano è una persona? No, non credo..sennò la teoria vegana non terrebbe.
Scoprii pure che sono intollerante (oltre ai bambini che gridano) a molta frutta secca che è complementare ai semi e semini che costituiscono la controversa dieta appena citata. E' una dieta che va bene anche ai pappagallini nel caso, se ne avete.

Tornai presto quindi ai maccheroni al ragù e al pane e salame giustificandomi con il pensiero che in fondo pure Gesù spezzò la pagnotta e la diede ai suoi discepoli. Il pane perciò incarna perciò lo Spirito divino che è in ognuno di noi. 

Da qui l'equazione:

Carboidrati : Felicità = Spirito : Salvezza


In effetti, se ci pensiamo bene chi fa le diete astringenti è spesso triste, spento, nervoso se non addirittura anaffettivo. A parte Gandhi io non ho mai visto nessuno davvero contento e realizzato! Comunque sia, tornando alla mia amata pastasciutta confesso che in qualche periodo ho provato anche a promuovere una sana alimentazione a casa. 
Il trucco è sempre uno solo: la cena dev'essere leggerissima, bisogna andare a dormire quasi con l'appetito! Si, ma chi ci riesce? I crampi dalla fame chi li gestisce? 

Il dato poi oggettivo è che il mio compagno (che è un dandy intellettuale longilineo e magro fortuna sua) non pranza! La sua è una scelta voluta già dal militare. Imparò presto a saltare quelle inutili code per un piatto di sbobba indecifrabile in favore di una lettura o un pisolo. 

E' una persona concretissima e strategica tra l'altro, tant'è vero che il primo incontro amoroso fu prima della cena. Mi disse in seguito quando più in confidenza: certe cose si fanno a pancia vuota, la cena viene dopo. Un genio! Insomma, io non ci avevo mai pensato a una cosa così. Di solito per i primi appuntamenti per giocare d'anticipo dimagrivo forzatamente di un paio di kg facendo lo sciopero della fame per entrare nel mio tubino preferito, poi a cena (che immaginavo già avvenisse in un posto lussuoso da stelle Michelin) mi abbuffavo così da mettere a repentaglio in un attimo il mio duro lavoro e procurarmi immediatamente un bel bruciore di stomaco. 
Comunque sia capite bene che andare a letto senza cena a casa mia non si può, altrimenti data la sua esile figura mi ritroverei ben presto solo con le sue ossa tra le lenzuola.
Mi immagino già una sua ipotetica telefonata. 


LUI: "Amore? Ciao, senti che c'è per cena?" 

IO: "Ciao tesoro. Ho pensato di fare una leggera vellutata di zucchine"

LUI: "Ah...e poi? Che c'è per primo?"

IO: "No amore, non ci sarà altro. Credo che sia meglio rimanere leggeri"

LUI: "Tu...tu...tu...tu..."

Insomma, mi tradirebbe ogni sera con Silverio, il ristoratore toscano che sta sotto casa (che assomiglia fisicamente a Cattivissimo me con i capelli però è una bravissima persona e il suo chef fa un caciucco alla livornese squisito). E poi oltre che cornuta diverremmo poveri in un battibaleno, anche questo fatto non si può trascurare!

A volte, penso a vere tavole di questo tipo dove oltre le zucchine bollite regnano solo grandi silenzi come dice in modo paurosamente realistico il lento composto da Giovanni Caccamo per Malika "Adesso e qui (nostalgico presente)". Beh, considerato che dopo magari non si fa neanche trottolino amoroso dududadadà diventa un fatto allarmante per la Sacra Famiglia Italiana. 
Potrei provare a chiedere al moderno Papa un'omelia che invochi la presenza di mogli cuoche che tornino a fare lasagne e cannelloni in cucina per tenere unite le famiglie e salvaguardare la specie italica!

Ne approfitterei anche per fargli trattare qualche domenica il tema della GDO oltre che delle ONG che tanto ormai sta diventando obsoleto. La GDO (Grande Distribuzione Organizzata) è un organizzazione a scopo di lucro molto pericolosa: essa traghetta la sovrabbondanza di produzione partendo dalle unità produttive per arrivare direttamente nei nostri frigoriferi. 

Già solo lo spelling di S-O-V-R-A-B-B-O-N-D-A-N-Z-A evoca l'immagine di una pentola che ribolle di grasso che cola, soprattutto quando si pronunciano le B fonetiche, non vi pare? 

Approfittando della fame atavica scritta nel nostro codice genetico (è risaputo che nel Paleolitico per esempio l'uomo fosse sempre in pericolo e a corto di cibo e quando riusciva a catturare la preda era una festa e una celebrazione per tutti) ha ideato dei perimetri di vendita che oscillano tra i 2.000 ai 3.000 mq assortiti per la maggiore di reparti food & beverage. 
Non solo! Queste mostruose organizzazioni non contente, hanno inventato tutta la scontistica piena di asterischi con postille più inimmaginabile: 


3x2, prendi 2 il terzo è gratis! -50% sul secondo pezzo! "ultimi giorni", "fai la tessera e avrai uno sconto aggiuntivo", "diventa socio e avrai credito finanziario speciale" etc...etc... 

Insomma, con questo bombardamento di occasioni irripetibili siamo sempre al supermercato e abbiamo sempre il carrello stracolmo...quasi sempre delle porcherie in offerta guarda un pò!

In tutto questo io ho provato a fare delle scelte oculate comprando pochi pezzi e solo cose leggere tipo il sashimi di tonno e le verdurine...peccato che ora del conto alla cassa mi viene sempre una leggera aritmia. 


Quindi è così: ci vogliono grassi e fidelizzati.

Citando il sashimi di tonno mi è venuta in mente la mia più ricorrente passione: il ristorante giapponese. Ho trovato un ristorante giapponese all you can eat che senza dubbi è il migliore della categoria a Milano.
Vi dico che ormai posso andarci solo con il mio fidanzato che mi conosce e non si stupisce più. Alla giovane ragazza giapponese ho detto che la fame che ho è dovuta al fatto che sono incinta. E' una gravidanza un po' lunga perché ormai dura da tre anni e cioè da quando abbiamo iniziato a frequentare il posto. Tanto lei mi sorride sempre con sguardo compassionevole e non credo che sappia che le donne in stato interessante non possono mangiare pesce crudo. Ho provato ad andare con amici ma ben presto mi sono tirata dietro le antipatie di tutti perché arrivavano sempre per primi la ventina di piatti che ordinavo io. 


Così anche qui ho fatto una scelta: meglio soli ma saziati.

Niente, è una lotta continua e io gigioneggio sempre su sta storia della linea perché ho capito che l'ironia è la prima arma di seduzione. Poi però ogni volta che faccio scivolare l'indice su Instagram e vedo i corpi statuari geneticamente modificati di Belen, Irina, Bella (che tra l'altro non ho capito bene dove abitano perché sono sempre in bikini anche a Natale) tiro un sospiro e qualche umano dubbio mi viene che sta roba dell'ironia sia un po' una cavolata…mi viene così come mi viene l'impulso di comprare quelle brodaglie e barrette sostitutive dei pasti che ti regalano 8 taglie in meno in soli 2 minuti. Poi riprendo lucidità e mi dico: 

"What? Io e un sostitutivo del pasto? E' una relazione già morta sul nascere, mi spiace!"

Oltre all'ironia ho capito in questi anni che il peso forma parte dalla testa e dal cuore. 
Però, invece di dirvi che bisogna volersi bene e tutte ste stupidaggini che tanto chi non si vuole bene non potrà mai interiorizzare e applicare a comando e che hanno un sotteso retrogusto di egoismo, dico  semplicemente che bisogna volere il BENE nel suo significato assoluto e profondo tanto per cominciare. 

Il bene tanto per se stessi che per gli altri, perdonare e perdonarsi. E quindi farsi e fare dei piccoli regali sentiti (per-donare infatti significa donissimo!) anche simbolici. Allontanarsi dove possibile dalle cose, persone o situazioni tossiche che ci fanno scattare verso il frigo o verso l'autodistruzione. Imparare a non forzare gli avvenimenti della vita solo per seguire i propri desideri istintivi. Chiedere aiuto quando non ce la si fa e protezione quando si ha paura. Fare almeno per mezz'ora al giorno quello che ci piace davvero fare. Uscire dalla logica della perfezione e degli schemi preconfezionati di bellezza che sono noiosi e disturbanti per definizione. 
Fare una passeggiata a piedi nudi sul soffice prato verde che verrà questa primavera e raccogliere un fiore (chiedendogli scusa) per sentire quanto è profumato e infilarlo tra i capelli per rendergli grazie. Mandare un messaggio del buongiorno a chi non sentite da tempo facendogli una sorpresa. Sferruzzare una sciarpa con i ferri per vostro marito dopo che vi ha scaldato i piedi gelati sul divano alla sera invece di andare a prenderla già confezionata.  Abbracciare vostra mamma quando meno se lo aspetta e dirle ti voglio bene (nonostante tutto). Giustificare quel cavernicolo di vostro nonno che in fondo, è così perché ne ha passate tante. Dopo una difficile giornata a lavoro e vostra moglie che vi rimprovera per non aver steso la lavatrice, pensare a quanto sono dolci le sue carezze al mattino o a quando canta le filastrocche a vostro figlio appena nato invece di pensare ai 10 modi meno invasivi per ucciderla. Fare lo sgambetto a quei deficienti che ogni mattina cercano di scavalcare i tornelli della metro senza biglietto (errata corrige: cercate di far ragionare). E così via...

Sono piccole scelte quotidiane che ci fanno a
pprezzare le  piccole cose della vita per poi apprezzare quelle grandi, che sarete VOI prima di tutto!


Più sazio sarà il vostro cuore e i vostri ricordi, più voi sarete belli:
meravigliosi ed irresistibili.


Per la storia della prova costume in fondo in fondo... c'è ancora tempo! ;)

* 👆Questa sono io che faccio la cretina con la statua di cera di Jim Carrey 10 years ago (2009) al Madame Tussauds di Hollywood (una vacanza fantastica!). Guarda caso pare la statua di lui in una scena di The Truman Show che ha avuto 3 nomination agli Oscar 10 anni prima, cioè nel 1999: quindi è un doppio #10yearschallenge! 

Ho vinto qualche cosa?



Per vedere il trailer di "The Truman Show":
https://www.youtube.com/watch?v=loTIzXAS7v4

Per vedere il video di "Adesso e qui (nostalgico presente)":
https://www.youtube.com/watch?v=57re4w56G3o

Chi é B.A. Baracus dell'A-Team?
https://en.wikipedia.org/wiki/B._A._Baracus

martedì 15 gennaio 2019

Diamonds? Are not a girl's best friend!

"Un bacio sulla mano può essere piuttosto continentale
ma i diamanti sono i migliori amici di una ragazza
Un bacio può essere fantastico, ma non pagherà l'affitto
del vostro umile appartamento, o vi aiuterà alla tavola calda.."


Un abito da sera rosa shocking alla Elsa Schiapparelli confezionato per l'occasione dal costumista William Travilla con un grande fiocco sul derrière, guanti lunghi di raso, collier e bracciali ai polsi grossi come manette. Così la divina Marilyn Monroe ammaliava i suoi boys cantando la canzone sopracitata che divenne nel XX secolo il manifesto del materialismo, del corpo usato per mercimonio e quasi settant'anni più tardi antagonista della battaglia al carrierismo facile e del movimento Me too.


Marilyn, uno schianto. Marilyn, capace di far sussultare un uomo per un battito di ciglia appena accennato. Marilyn, una bambola dalle curve sinuose e rassicuranti. Marilyn, l'interprete di simulata stupidità cucita addosso per mero copione hollywoodiano ma che appena poteva si rifugiava nei libri sorprendendo con dichiarazioni piene di acume e voluti doppi sensi. Marilyn, una pupa intrisa di fragilità alla ricerca di un Amore mai trovato e soffocata dal quel bisogno pressante troppo presto a soli 36 anni.



Qualche sera fa ho visto il film "Blood diamond" con il camaleontico Di Caprio e non ho potuto non pensare alla compianta sex symbol e al ruolo dei diamanti nell'immaginario collettivo. 

Il film è ambientato nella Sierra Leone del 1999 e squarcia il velo sul contrabbando delle più preziose tra le pietre: colpevole di finanziare le guerre civili in Africa, alimentando anche la tratta dei bambini soldato. 

La trama coinvolge tre protagonisti principali: Danny Archer (Di Caprio), ex mercenario originario dello Zimbawe, Solomon (Hounsou), pescatore di un villaggio nella Sierra Leone e la giornalista americana Maddy (Jennifer Connelly), decisa a scrivere un reportage per dimostrare le responsabilità delle società occidentali del settore nei traffici illegali. Le loro strade saranno sempre più coincidenti alla luce del fatto che Solomon, durante il lavoro forzato a caccia di pietre preziose, trova un enorme e rarissimo diamante rosa che rappresenterà la sua persecuzione ma al contempo un'occasione di libertà e riscatto irripetibili. 



Scrivere appena che il film è cruento non rende l'idea, perché al primo taglio di una mano mi si sono rivoltate le budella. 

Avrei
presto dimenticato ciò che ho visto, se fosse stato un film dalla violenza gratuita e insulsa come che ne so… Lo chiamavano Jeeg Robot. Insomma, quel tipo di film che solletica la bestia umana da arena che si nasconde in ognuno di noi.

Il problema è che "Blood diamond" rispecchia davvero quello che succede ogni giorno in quei territori dell'Africa. Sangue e sofferenze accadono perché, quei poveretti che ci abitano hanno la sola ed unica colpa di avere sotto il proprio culo una risorsa naturale maledetta (cit. Blood Oil - Leif Wenar) che causa conflitti, guerre e rivolte.



Funziona più o meno così: Voi, territorio ed indigeni (della Repubblica Democratica del Congo, del Sudafrica, dell'Angola, della Sierra Leone, della Liberia..) avete una risorsa di cui Io, affarista di uno Stato Occidentale in espansione bulimica ho bisogno. 
Siccome Io ho armi (finanziarie e non) e Voi non avete un cazzo, vengo e me lo prendo con la forza ricorrendo se necessario a mezzi illegali. 

Così, approfittando del bisogno di difesa, vendetta e senso di rivolta umano  divento complice dei trafficanti che vendono i diamanti  sottobanco e spartiscono il ricavato con i ribelli, alimentando così a catena la macchina infernale delle guerre civili. Una macchina che trasforma bambini innocenti in killer con schiuma alla bocca manco fossero rottweiler da combattimento pronti ad uccidere in nome della rivoluzione
(https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/01/bambini-soldato-leredita-degli-orrori-sierra-leone-liberia/214968/ ) . Confeziono dopodichè i bramati diamanti  con fiocchi e fiocchettini e li tramuto in un sogno accessibile a tutti sventolandolo sotto il naso dei compratori assoggettati a finanziarie che salivano all'idea dei tan e taeg stellari come i baci di Valeria Marini e così speculo sopra la vostra misera vita (quella dei compratori che come pesciolini scivolano nella rete e quella dei poveri indigeni africani che non hanno scelta se non pescare a iosa i tanto preziosi quanto inflazionati sassi).

Or dunque, p
er ovviare queste dinamiche ciniche e barbare il consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato la risoluzione 1306 il 5 luglio 2000 che impone il bando dell'importazione diretta o indiretta di diamanti grezzi non controllata dal governo dalla Sierra Leone attraverso l'uso di un certificato di provenienza.  


Pensiamo un po' allo schifo che c'era (e c'è) sotto: alla fine del conflitto i proventi dei diamanti della Sierra Leone sono incrementati di 10 volte, passando da 10 milioni di dollari del 2000 ai 130 milioni del 2004, anche se in base ai rapporti dell' UNAMSIL  (La Missione delle Nazioni Unite in Sierra Leone) "più del 50 per cento dei diamanti estratti non ha provenienza ufficiale e il contrabbando illegale sta continuando ". 




"Non c'è presa di coscienza senza dolore" C.G.Jung . 


In effetti quello che sento dentro è un dolore profondo, per ciò che pensiamo e crediamo di essere e di fare ogni nuovo giorno al risveglio, quando mettiamo i piedi giù dal letto fino alla sera, quando chiudiamo gli occhi e torniamo ad essere beati ed incoscienti. Quante volte mi sono sentita attrarre dagli specchi per allodole che il mercato, la pubblicità e il sistema consumistico impongono? Tante. Troppe. Oggi però so, che vuoto per pieno, mai e poi mai accetterei un diamante in regalo. Nè a Natale, né all'anniversario, né a San Valentino che è fra meno di un mese. A maggior ragione non lo accetterei come promessa di un'indissolubile unione già solo perché sarebbe una promessa macchiata di superficialità e cliché.


Riguardo a questo, p
are
che alla domanda "diamanti si, diamanti no" l'affascinante Leo abbia risposto dopo il meritato Oscar "Sì, in passato mi è capitato di comprarli ma se mi ricapiterà in futuro, mi accerterò al 100 per cento che non si tratti di un diamante insanguinato". Quelli, cioè, provenienti dal contrabbando illegale. "Insomma, ogni volta che stacchiamo un assegno dobbiamo sapere che in qualche modo avalliamo la politica di questa o quella corporation". 

Come se, con certi espedienti non si possa ancora aggirare l'ostacolo e far circolare lo stesso gli irrinunciabili diamanti zuppi di morte e dolore.  Leggendo poi questo articolo sono rabbrividita:
  http://anie.it/servizi/ambiente-energia/legislazione-ambientale/sostanze/conflict-minerals/#.XD3thfZFyNM dice testuale: "La norma non vieta il ricorso ai minerali non conflict-free, ossia provenienti da zone di conflitto, ma impone l’obbligo alle aziende americane, che operano sul territorio americano o che esportano negli USA, di informare il consumatore sulla provenienza dei minerali e di metterlo così nelle condizioni di poter scegliere i prodotti di quali aziende acquistare."

Ho provato un brivido misto commozione, direi. 
Perché non credevo ci fosse così tanta fiducia nel prossimo da parte delle istituzioni.

Si legge anche un farraginoso ma speranzoso: "L’applicazione degli obblighi di responsabilità è prevista dal 1 gennaio 2021 per consentire agli Stati membri di nominare le autorità competenti e agli importatori di acquisire familiarità con i loro nuovi obblighi. Con riferimento ai regimi attualmente esistenti, e utilizzati dalle imprese per garantire che l’approvvigionamento di minerali avvenga in modo responsabile, il Regolamento ne riconosce l’equivalenza con il nuovo sistema, al fine di evitare doppi oneri per le imprese."


Ragazzi, con calma per le responsabilità.. volete mica far crollare le borse?


Beh, credo che alla fine di tutto questo fosse stata viva Marilyn avrebbe alzato amabilmente la spalla, strizzato l'occhio e commentato con voce suadente e spontanea:



"Diamanti? E perché no... io adoro la bigiotteria!"




IL GIORNO 18/01/19 i giornali hanno reso pubblico il fallimento della Intermarket Diamond Business (Idb). Leggi l'articolo per approfondire:
https://www.repubblica.it/economia/2019/01/18/news/diamanti_fallita_la_idb_strada_in_salita_per_i_risarcimenti-216856714/?fbclid=IwAR3Ih1hsgdY-1gXmu87-oHIvCViOTEDlDso-RHnhq99NGXo2qJAd_mvsV-0


Per approfondire la vera storia dei diamanti:
http://www.micheledisalvo.com/2011/11/18/la-vera-storia-dei-diamanti/

Per guardare il trailer di Blood Diamond:
https://www.youtube.com/watch?v=8Bgf5i4afGU

Per guardare il video di Diamonds are a girl's best friend:

https://www.youtube.com/watch?v=knLd8bfeWtI

Per approfondimenti
sul tema
addestramento bambini soldato: 
https://frontierenews.it/2018/05/perche-sempre-piu-bambini-soldato-guerre-capitalismo-tecnologia/