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lunedì 12 agosto 2019

Eu queria dizer Adeus!





"Old west song" 

Il buono, il brutto, il cattivo - 1966 Italian epic Spaghetti Western film directed by Sergio Leone and starring Clint Eastwood



Eh eh eh...pensavate che il mio addio fosse un messaggio disperato?! Non lo è, almeno non ancora, d'altronde sono sempre TheBlackberryChaser e pertanto una gran ficcanaso cacciatrice di scoop, NON VI LIBERERETE troppo facilmente di me: è una minaccia💣🍇🔪😈!

Comunque sia volevo dirvi che parto. Sì sono ancora a Milano, perché che male c'è? 

Guardate che a me piacciono l'afa, il sole acido e le balle di fieno che rotolano per le strade mentre io da brava pistolera mi batto con zombie e mostri che spuntano dagli inferi… la parte che mi piace di più è quando li stermino tutti e soffio sulla canna della mia rivoltella Paterson come una vera Cowgirl: a quel punto attacca l'indimenticabile "Old west song" e poi, tronfia e guardinga mi faccio strada verso casa!

Scusate stavo fantasticando, però a parte il pezzo della lotta è tutto vero: Milano è desolante e anche un po' avvilente in agosto anche per certi personaggi che fluttuano per le vie...


Oltre che a somigliare a Sunnydale (la bocca dell'inferno dove Buffy l'ammazzavampiri godeva della tipica vita leggera e spensierata da Californiana😅) tutti gli esercizi commerciali sono chiusi o almeno, quelli che ancora mantengono una dignità e sanno fare la sottrazione :


Fatturato - Costi = Ricavi 

e hanno dedotto che tenere aperto 563 giorni l'anno viziando annoiati e squattrinati consumatori ha poco a che fare con mirabolanti guadagni!


Lo so, è un calcolo un po' astru
so per gli Yes man che speculano sullo sfrenato consumismo del libero mercato, mi rendo conto😅...

A parte tutto, oggi a casa mia è iniziato l'incubo delle valigie! Non bastavano l'incidente nucleare in Russia, la crisi di governo, Donatella che mina la sovranità nazionale cinese nonché le maratone dei selfie da spiaggia con culi e piedacci in primo piano su Instagram & compagnia bella a rovinarmi la vita…


PURE LA VALIGIA CI VOLEVA😕!


Non so nelle vostre case come funziona ma sono sempre momenti di alta tensione e nervosismo. 

Equiparabili direi solo allo spaccamento di maroni che voi uomini provate quando le vostre mogli in preda a manie di supervisione progettano già dall'anno precedente ogni singolo step della vacanza che dovrà essere  (e guai a VOI se non soddisferà le aspettative💀) o quando preparano i bagagli con cura e stress a livelli stratosferici a partire da un mese prima fino al maledetto giorno del...SI PARTE🎊🎉🎊!

SI PARTE, solo che voi vorreste partire per un altro viaggio e non tornare mai più, perché a quel punto le matriarche (magari anche madri di infanti chiaramente non autosufficienti altamente suscettibili😱) diventano delle iene incontenibili: "Perché stai andando così forte?" "Non l'abbiamo mai fatta questa strada (alias brutto deficiente incapace)…" "L'hai presa la paperella di nostro figlio? No? E adesso come facciamo? Capisci che sei sempre distratto?!" etc etc...

Per non pensare quando in attesa al momento dell'imbarco/coincidenza: "Ma quanto ci mettono? Possibile che siano così in ritardo? Non è mai successo!" "Chissà se a Tristan da Cunha (ndr. l'isola più isolata del mondo😂) troverò un'estetista: dovrò di certo ritoccare le unghie…"  "Ma quale muletto e muletto: dai, sbrigati con ste valigie sennò finisce che ci lasciano qui!" 



😂😂😂



Eh niente ragazzi… CI SI STRESSA PER ANDARE IN UN POSTO CHE SERVE A RILASSARSI...Certo che siamo pieni di contraddizioni noi umani, che a pensarci bene bene forse sarebbe meglio starsene a casa e dedicare del tempo rigenerante e di qualità a noi stessi (senza le mogli ovvio😂)!!!





Avevo un fratello aviatore.
Un giorno, la cartolina.
Fece i bagagli, e via,
lungo la rotta del sud.

Mio fratello è un conquistatore.
Il popolo nostro ha bisogno
di spazio; e prendersi terre su terre,
da noi, è un vecchio sogno.

E lo spazio che s'è conquistato
è sui monti del Guadarrama.
E' di lunghezza un metro e ottanta,
uno e cinquanta di profondità.
B.Brecht


Cosa c'entra la poesia? C'entra perché gli estremismi, i regimi, le guerre nascono sempre dall'Ego smisurato e dal suo contagioso nonché distorto modo di pensare, da un'insoddisfazione ed insofferenza profonde, dalla sete di dominio, avidità, da superiorità e controllo implacabili. 

C'entra allo stesso modo della frase "There's no place like home" dove "CASA" è quel posto lì dentro di noi, il nostro cuore… e se non ci impegniamo a risolvere prima il conflitto aperto che abbiamo con noi stessi mai potremo trovare una meta, un hotel a 5 stelle o una villa a picco sul mare che possano restituire davvero PACE.


Quanto a me e alla mia valigia credo che la preparerò all'ultimo secondo approfittando di una grossa scarica di adrenalina: amo vivere senza troppe programmazioni e sono convinta che "PREVIDENTE" sia una qualche marca di dentifricio😂😂😂!!!

Cosa? Dove vado? In un posto che ho già idea sia magico 😍…

Ecco gli indizi: Oceano, Isola, Ronaldo, Pastéis e Fado 😄

Bom feriado para vocês 💋💋💋!!!

Il mago di Oz  1939 - scena finale "Non c'è posto come casa"


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 Dorothy & Toto in "Somewhere over the Rainbow"

martedì 22 gennaio 2019

L'ipotesi della DIETA, Truman e il maccherone che te distrugge.

ATTENZIONE: questo articolo è sconsigliato per un chi segue con impegno ma a fatica un regime ipocalorico. 
TEMPO STIMATO PER LA LETTURA: 8 min. e 37 sec.



Quando guardo la scena di Albertone penso sempre: ma è Sordi che distrugge il maccherone o è il maccherone che distrugge Sordi?

Non so, so solo che siamo -149 giorni all'inizio del solstizio d'estate, del sole carbonizzante, dei girasoli, dei bagni al mare, dei castelli di sabbia e.. della temutissima prova costume. 

Voi come siete messi? Beh, devo confidare che io non sono messa benissimo. Seppur mi possa ritenere fortunata poiché Afrodite mi ha concesso qualche aiutino fino ad ora me ne sono sempre approfittata aggirando il problema o ricorrendo alla dieta dell'ultimo secondo che diciamoci la verità: non è che faccia proprio bene. Inoltre facendo le dovute corna godo di buona salute il che, temo che sia un aggravante della mia inazione verso l'obiettivo peso forma.

L'altro ieri poi mi sono imbattuta in questo articolo sul Corriere della Sera: "Perché l'esercizio fisico non vi farà dimagrire" https://www.corriere.it/salute/nutrizione/19_gennaio_12/dieta-perche-l-esercizio-fisico-non-vi-fara-dimagrire-23c944ac-167b-11e9-9ac5-fed6cf5dadce.shtml e mi è risalito quasi il pranzo che avevo poco prima terminato dal nervoso e dalla paranoia. Sì, perché fino a quel momento ero stata una fedele credente del fitness sia come valvola di sfogo che come salvagirovita, una che credeva che un'ora di step potesse riparare ai quotidiani peccati di gola stile "bacino e passa tutto", una che valutando tra la felicità di un lauto pasto da un lato e l'infelicità conseguente alla rinuncia dall'altro ha sempre scelto la prima tastando bene nella giacca il tesserino della palestra. 

Mi sono sentita afflitta come Truman Burbank (Jim Carrey) scopre che la sua realtà è tutta una finzione e manipolazione (The Truman Show). 

Povero Truman, io ti capisco. Scoprire che le tue credenze e la tua vita sono un fake non è bello.

Così anch'io ho dovuto abbandonare quelle certezze ed argomentazioni ormai non più sostenibili e tutto ad un tratto mi è apparsa davanti la mia carriera alimentare e sportiva fino ad oggi. 
Debbo confessare che se i miei genitori mi avessero chiamata Costanza avrebbero fatto un tremendo ed enorme errore e so che sarò sempre piuttosto pigra ma nonostante questo il desiderio di piacere e piacermi ha sempre avuto la meglio, infatti in occasione del #10yearschallenge  che impazza sui social (https://www.quotidiano.net/magazine/10-years-challenge-1.4394518*) ricordo che a quell'epoca mi ero convinta di essere Wonder Woman e così dopo il lavoro già svolto in piedi e parecchio dinamico mi rintanavo 3 volte la settimana in palestra. Raggiunsi discreti successi grazie anche alla spinta motivazionale del mio trainer che aveva preso a cuore la mia sfida: trasformarsi da bradipo in levriero. 

Ricordo che nelle serate migliori riuscivo ad alzare 50 kg con lo squat e in certi momenti mi sentivo come Baracus dell'A-Team. Ciononostante, dopo aver compreso che mangiavo il doppio di prima per sostenere le estenuanti sedute in palestra, abdicai dopo un po' per dedicarmi nei ritagli di tempo ad inattività dal taglio più femminile quali il divano e la televisione. 

Di quei mesi di sacrificio e disciplina continuativi mi è rimasto un buon ricordo e ringrazio ancora soprattutto una sorprendente accelerazione del metabolismo con cui continuo a fare la pacchia e tiro a campare. Inoltre a onor del vero devo aggiungere che ogni giorno al mio risveglio accusavo un dolore ai muscoli delle gambe inaudito e si sa.. la pigrizia è uno scheletro pronto ad uscire dall'armadio appena indugi un attimo. Temo che ultimamente abbia stretto un patto con la mia ingordigia, tra l'altro. Quindi dopo panettoni natalizi, pranzi, brindisi, aperitivi, cene e prosecchi vari accompagnati da zero motivazione a ritornare in forma ho ideato queste ipotesi risolutive per le prossime vacanze estive:

- non vado al mare e dico che in verità da sempre nutro la passione solo per la montagna  e le zone fredde con clima piovoso dai 17° in giù,
- prenoto e poi prima della partenza fingo un malore,
- ci vado ma fingo di avere una patologia che mi vieti l'esposizione al sole,
- ci vado e fingo di essere musulmana,
- mi faccio mordere il prima possibile da un vampiro,
- scelgo un posto dove non esistano carboidrati e dolci (esiste?),
- mi sottopongo a qualche shock (es. mi faccio lasciare in modo brutale dal mio compagno in modo da avere un calo di appetito fisiologico).


Nel caso vi vengano in mente altre scuse che non siano fare una dieta ipocalorica o dimezzare le porzioni non esitate a commentare pure qui sotto senza problemi, vi pagherò la consulenza nel caso ne scegliessi qualcuna.

Il punto è che oltre che ad essere di buona forchetta pare che abbia tutte le costellazioni planetarie a favore di un destino grasso e difficile. Sono di origine piemontese, friulana, calabrese e fidanzata con un siciliano. Vero è che dove vai vai si mangia bene nel nostro Paese ma ogni volta che mi convinco a fare una dieta succede sempre qualcosa per cui sono invitata ad assaggiare senza ipotesi di rifiuto agnolotti, frico, soppressata e so già che sarà l'inizio della fine! 

Per dirla alla J-Ax
: un po' come quando con sofferenza smetti di fumare e decidi accendere una sigaretta dopo tanto tempo credendo di avere tutto sotto controllo.. ci siamo capiti no?

Di quando approdo nell'isola piramidale invece non voglio scrivere perché deve rimanere un segreto tra me, le pietanze ingurgitate e i ristoratori siciliani che acutamente si guardano ben bene da inventare la formula all you can eat per quanto riguarda la cucina autoctona. Ne approfitto con un appello soltanto per ricordare a Menza di Viale Rapisardi a Catania di abbondare un po' di più con le anciove la prossima volta all'aperitivo: non facciamo più scherzi.

Il guaio è che il cibo per me è una cosa seria. Ho accarezzato per un periodo l'idea di convertirmi al veganesimo, che ormai è risaputo che sia una religione estremista più che una scelta alimentare a sostegno della fauna. I vegani infatti discendono direttamente dai giainisti, discepoli della primordiale religione hindu che professa l'amore universale, il Giainismo. Soffrono di una distorsione rispetto ai precetti della catena alimentare e non fanno male neanche alle zanzare per intenderci. Se fosse per loro ci sarebbe un tantino di sovrappopolazione del regno animale sul pianeta.   

All'inizio mi ispirava anche perché quasi tutte le "vegan chic" sono magrissime. E anche se si vestono come la Befana non si nota perché hanno fisico e portamento e perciò l'outfit passa in secondo piano. Sta di fatto che ogni volta che uscivo dal mio ristorante vegano preferito mi ritrovavo con una pancia gonfia come una mongolfiera. Feci qualche approfondimento e scoprii che il futon, saton..ah no scusate: il SEITAN è una bomba di glutine allo stato puro ad esempio. E' chiamato anche "muscolo di grano", quindi secondo la proprietà transitiva il grano è una persona? No, non credo..sennò la teoria vegana non terrebbe.
Scoprii pure che sono intollerante (oltre ai bambini che gridano) a molta frutta secca che è complementare ai semi e semini che costituiscono la controversa dieta appena citata. E' una dieta che va bene anche ai pappagallini nel caso, se ne avete.

Tornai presto quindi ai maccheroni al ragù e al pane e salame giustificandomi con il pensiero che in fondo pure Gesù spezzò la pagnotta e la diede ai suoi discepoli. Il pane perciò incarna perciò lo Spirito divino che è in ognuno di noi. 

Da qui l'equazione:

Carboidrati : Felicità = Spirito : Salvezza


In effetti, se ci pensiamo bene chi fa le diete astringenti è spesso triste, spento, nervoso se non addirittura anaffettivo. A parte Gandhi io non ho mai visto nessuno davvero contento e realizzato! Comunque sia, tornando alla mia amata pastasciutta confesso che in qualche periodo ho provato anche a promuovere una sana alimentazione a casa. 
Il trucco è sempre uno solo: la cena dev'essere leggerissima, bisogna andare a dormire quasi con l'appetito! Si, ma chi ci riesce? I crampi dalla fame chi li gestisce? 

Il dato poi oggettivo è che il mio compagno (che è un dandy intellettuale longilineo e magro fortuna sua) non pranza! La sua è una scelta voluta già dal militare. Imparò presto a saltare quelle inutili code per un piatto di sbobba indecifrabile in favore di una lettura o un pisolo. 

E' una persona concretissima e strategica tra l'altro, tant'è vero che il primo incontro amoroso fu prima della cena. Mi disse in seguito quando più in confidenza: certe cose si fanno a pancia vuota, la cena viene dopo. Un genio! Insomma, io non ci avevo mai pensato a una cosa così. Di solito per i primi appuntamenti per giocare d'anticipo dimagrivo forzatamente di un paio di kg facendo lo sciopero della fame per entrare nel mio tubino preferito, poi a cena (che immaginavo già avvenisse in un posto lussuoso da stelle Michelin) mi abbuffavo così da mettere a repentaglio in un attimo il mio duro lavoro e procurarmi immediatamente un bel bruciore di stomaco. 
Comunque sia capite bene che andare a letto senza cena a casa mia non si può, altrimenti data la sua esile figura mi ritroverei ben presto solo con le sue ossa tra le lenzuola.
Mi immagino già una sua ipotetica telefonata. 


LUI: "Amore? Ciao, senti che c'è per cena?" 

IO: "Ciao tesoro. Ho pensato di fare una leggera vellutata di zucchine"

LUI: "Ah...e poi? Che c'è per primo?"

IO: "No amore, non ci sarà altro. Credo che sia meglio rimanere leggeri"

LUI: "Tu...tu...tu...tu..."

Insomma, mi tradirebbe ogni sera con Silverio, il ristoratore toscano che sta sotto casa (che assomiglia fisicamente a Cattivissimo me con i capelli però è una bravissima persona e il suo chef fa un caciucco alla livornese squisito). E poi oltre che cornuta diverremmo poveri in un battibaleno, anche questo fatto non si può trascurare!

A volte, penso a vere tavole di questo tipo dove oltre le zucchine bollite regnano solo grandi silenzi come dice in modo paurosamente realistico il lento composto da Giovanni Caccamo per Malika "Adesso e qui (nostalgico presente)". Beh, considerato che dopo magari non si fa neanche trottolino amoroso dududadadà diventa un fatto allarmante per la Sacra Famiglia Italiana. 
Potrei provare a chiedere al moderno Papa un'omelia che invochi la presenza di mogli cuoche che tornino a fare lasagne e cannelloni in cucina per tenere unite le famiglie e salvaguardare la specie italica!

Ne approfitterei anche per fargli trattare qualche domenica il tema della GDO oltre che delle ONG che tanto ormai sta diventando obsoleto. La GDO (Grande Distribuzione Organizzata) è un organizzazione a scopo di lucro molto pericolosa: essa traghetta la sovrabbondanza di produzione partendo dalle unità produttive per arrivare direttamente nei nostri frigoriferi. 

Già solo lo spelling di S-O-V-R-A-B-B-O-N-D-A-N-Z-A evoca l'immagine di una pentola che ribolle di grasso che cola, soprattutto quando si pronunciano le B fonetiche, non vi pare? 

Approfittando della fame atavica scritta nel nostro codice genetico (è risaputo che nel Paleolitico per esempio l'uomo fosse sempre in pericolo e a corto di cibo e quando riusciva a catturare la preda era una festa e una celebrazione per tutti) ha ideato dei perimetri di vendita che oscillano tra i 2.000 ai 3.000 mq assortiti per la maggiore di reparti food & beverage. 
Non solo! Queste mostruose organizzazioni non contente, hanno inventato tutta la scontistica piena di asterischi con postille più inimmaginabile: 


3x2, prendi 2 il terzo è gratis! -50% sul secondo pezzo! "ultimi giorni", "fai la tessera e avrai uno sconto aggiuntivo", "diventa socio e avrai credito finanziario speciale" etc...etc... 

Insomma, con questo bombardamento di occasioni irripetibili siamo sempre al supermercato e abbiamo sempre il carrello stracolmo...quasi sempre delle porcherie in offerta guarda un pò!

In tutto questo io ho provato a fare delle scelte oculate comprando pochi pezzi e solo cose leggere tipo il sashimi di tonno e le verdurine...peccato che ora del conto alla cassa mi viene sempre una leggera aritmia. 


Quindi è così: ci vogliono grassi e fidelizzati.

Citando il sashimi di tonno mi è venuta in mente la mia più ricorrente passione: il ristorante giapponese. Ho trovato un ristorante giapponese all you can eat che senza dubbi è il migliore della categoria a Milano.
Vi dico che ormai posso andarci solo con il mio fidanzato che mi conosce e non si stupisce più. Alla giovane ragazza giapponese ho detto che la fame che ho è dovuta al fatto che sono incinta. E' una gravidanza un po' lunga perché ormai dura da tre anni e cioè da quando abbiamo iniziato a frequentare il posto. Tanto lei mi sorride sempre con sguardo compassionevole e non credo che sappia che le donne in stato interessante non possono mangiare pesce crudo. Ho provato ad andare con amici ma ben presto mi sono tirata dietro le antipatie di tutti perché arrivavano sempre per primi la ventina di piatti che ordinavo io. 


Così anche qui ho fatto una scelta: meglio soli ma saziati.

Niente, è una lotta continua e io gigioneggio sempre su sta storia della linea perché ho capito che l'ironia è la prima arma di seduzione. Poi però ogni volta che faccio scivolare l'indice su Instagram e vedo i corpi statuari geneticamente modificati di Belen, Irina, Bella (che tra l'altro non ho capito bene dove abitano perché sono sempre in bikini anche a Natale) tiro un sospiro e qualche umano dubbio mi viene che sta roba dell'ironia sia un po' una cavolata…mi viene così come mi viene l'impulso di comprare quelle brodaglie e barrette sostitutive dei pasti che ti regalano 8 taglie in meno in soli 2 minuti. Poi riprendo lucidità e mi dico: 

"What? Io e un sostitutivo del pasto? E' una relazione già morta sul nascere, mi spiace!"

Oltre all'ironia ho capito in questi anni che il peso forma parte dalla testa e dal cuore. 
Però, invece di dirvi che bisogna volersi bene e tutte ste stupidaggini che tanto chi non si vuole bene non potrà mai interiorizzare e applicare a comando e che hanno un sotteso retrogusto di egoismo, dico  semplicemente che bisogna volere il BENE nel suo significato assoluto e profondo tanto per cominciare. 

Il bene tanto per se stessi che per gli altri, perdonare e perdonarsi. E quindi farsi e fare dei piccoli regali sentiti (per-donare infatti significa donissimo!) anche simbolici. Allontanarsi dove possibile dalle cose, persone o situazioni tossiche che ci fanno scattare verso il frigo o verso l'autodistruzione. Imparare a non forzare gli avvenimenti della vita solo per seguire i propri desideri istintivi. Chiedere aiuto quando non ce la si fa e protezione quando si ha paura. Fare almeno per mezz'ora al giorno quello che ci piace davvero fare. Uscire dalla logica della perfezione e degli schemi preconfezionati di bellezza che sono noiosi e disturbanti per definizione. 
Fare una passeggiata a piedi nudi sul soffice prato verde che verrà questa primavera e raccogliere un fiore (chiedendogli scusa) per sentire quanto è profumato e infilarlo tra i capelli per rendergli grazie. Mandare un messaggio del buongiorno a chi non sentite da tempo facendogli una sorpresa. Sferruzzare una sciarpa con i ferri per vostro marito dopo che vi ha scaldato i piedi gelati sul divano alla sera invece di andare a prenderla già confezionata.  Abbracciare vostra mamma quando meno se lo aspetta e dirle ti voglio bene (nonostante tutto). Giustificare quel cavernicolo di vostro nonno che in fondo, è così perché ne ha passate tante. Dopo una difficile giornata a lavoro e vostra moglie che vi rimprovera per non aver steso la lavatrice, pensare a quanto sono dolci le sue carezze al mattino o a quando canta le filastrocche a vostro figlio appena nato invece di pensare ai 10 modi meno invasivi per ucciderla. Fare lo sgambetto a quei deficienti che ogni mattina cercano di scavalcare i tornelli della metro senza biglietto (errata corrige: cercate di far ragionare). E così via...

Sono piccole scelte quotidiane che ci fanno a
pprezzare le  piccole cose della vita per poi apprezzare quelle grandi, che sarete VOI prima di tutto!


Più sazio sarà il vostro cuore e i vostri ricordi, più voi sarete belli:
meravigliosi ed irresistibili.


Per la storia della prova costume in fondo in fondo... c'è ancora tempo! ;)

* 👆Questa sono io che faccio la cretina con la statua di cera di Jim Carrey 10 years ago (2009) al Madame Tussauds di Hollywood (una vacanza fantastica!). Guarda caso pare la statua di lui in una scena di The Truman Show che ha avuto 3 nomination agli Oscar 10 anni prima, cioè nel 1999: quindi è un doppio #10yearschallenge! 

Ho vinto qualche cosa?



Per vedere il trailer di "The Truman Show":
https://www.youtube.com/watch?v=loTIzXAS7v4

Per vedere il video di "Adesso e qui (nostalgico presente)":
https://www.youtube.com/watch?v=57re4w56G3o

Chi é B.A. Baracus dell'A-Team?
https://en.wikipedia.org/wiki/B._A._Baracus

venerdì 7 dicembre 2018

"Bohemian Rhapsody": Freddie in prosa, i Queen in pratica.

Credevo che il pessimo film pluripremiato della Germanotta avesse per un po' inibito i miei più reconditi desideri rispetto alla frequentazione di cinema ed invece ieri sera ho capito che niente: è un'ostinazione che non riesco ad abbandonare, un tarlo aggressivo e così una volta raggiunta al buio la fila M e sistemata sulla poltrona numero 20 mi sono spontaneamente consegnata ai 2h e 13m di pellicola previsti. 

Davvero: risulta difficile aggiungere qualcosa che non sia già stato scritto nelle autorevoli recensioni che potrete leggere cliccando a piè di pagina però qualche consiglio disinteressato ve lo posso dare prima che compriate il biglietto:

❌non caricatevi di aspettative in generale;

❌lasciate a casa il taccuino con le check list da perito tecnico, critico d'arte o cinematografico;
❌sebbene non eccessivamente provocatorio forse è meglio non portare i pargoli a vederlo;
❌da evitare se siete integralisti, pudici, bigotti, ipocriti;
❌come riga sopra se siete fanatici, vi identificate o pensate che sia documentaristico;
✔se ignorate la storia dei Queen e di Freddie Mercury siete il target perfetto;
✔per le donne: scegliete giorni dal forte sbalzo ormonale così da beneficiare del massimo effetto emotivo.

Io (che potrei essere la sessantacinquemilionesima spettatrice mal contata) credo di aver centrato tutti i requisiti perché a parte i primi 5 minuti in cui credevo fosse uno scherzo (scusate il piccolo ma dovuto appunto: Freddie era un bel ragazzo dal tratto esotico e sinceramente Rami Malek che schecca in modo accentuato dopo aver rubato la dentiera a Myley Cirus tortura ampiamente la sua memoria estetica..) mi arrendo: Malek piano piano diventa sempre più convincente, credibile, la pianta di scimmiottare ed entra nel personaggio: forse lo spirito di Freddy si è impossessato di lui per l'occasione?! Ci potrebbe stare, lui era uno che soffriva di evidenti manie di protagonismo...


Comunque, al netto del mondo gay che ne esce veramente a pezzi in quanto incarna tutti i più cattivi comportamenti che si possano immaginare, il resto funziona! 

Epilogo: esco dalla sala piangendo e varco la soglia di casa con gli occhi ancora umidi. Fragilità, inquietudine, solitudine, sensibilità, ingenuità… se il disagio emotivo rendesse a tutti come ha reso a lui artisticamente ci faremmo la firma anche noi e la smetteremmo di scappare da noi stessi con mille inconsapevoli escamotage? 



Meno selfie e più mindful? 

Sì, il film mi ha talmente travolta che confesso di aver accennato un battito di piedi e mani come una cretina sulle note We Will Rock You ed in tutta questa Movie Experience ho intuito (capito no, sarebbe pura saccenza)
chi fosse Freddie Mercury e la famiglia Queen, ora non mi resta che leggere incuriosita la toma di 466 pagine che mi aspetta pazientemente nella libreria e capirci un po' di più attraverso la Sua vita e le Loro opere d'arte. 
Frattanto grazie Fred di aver concesso il tuo dono divino fino all'ultimo, grazie a te siamo stati tutti un po' più EDUCATI, UBBIDIENTI ED INNAMORATI DELLA MUSICA! 
God save your soul.. 🙏


03/02/2019:

Red Ronnie a Morgan: "Per me fare un'intervista è come fare l'amore". 

Red brutalizzato sul web dai fan della band solo perché non ha mai MANIFESTATO IL DESIDERIO di intervistare e prestare la sua maestria ai Queen pur apprezzando e comprando la loro splendida musica. 


È libertà anche per un giornalista (quando non vincolato ad obblighi professionali) di scegliere di non apprezzare le scelte personali dell'artista che hanno inevitabile risonanza collettiva ed evitare la relazione/fusione che immaginiamo si verifichino in un'intervista? 

Si chiama dissonanza cognitiva ed è naturale nell'essere umano che storce il naso di fronte all'incoerenza tra idea di persona (principi universali e valori) e comportamento agito ad esempio. Si sa certo che lo showbiz era ed è a volte corruttibile..


E per questo se consapevoli bisogna accogliere e sostenere ogni scelta borderline che va ben oltre il discorso della soddisfazione economica o mero profitto? 

Un conto tra l'altro è un artista che decide di autodistruggersi (e rinascere come il grande Bowie ad esempio), un conto è un artista che distrugge e se ne fotte sfregiando così il dramma che vivono gli altri. A me più di tutto spaventa la difesa cieca e giustificazione con conseguente IDEA DI SANTITÀ che abbiamo della persona senza sapere o averla conosciuta, alla luce di fatti oggettivamente accaduti (rif.concerti a Sun City per es.). 

Quando fa comodo la moralità è labile e indefinibile, quando è il nostro vicino di casa ci scandalizziamo se non peggio. Probabilmente Freddie era debole nella moralità e soggiogato dal suo egocentrismo ma un grande artista al contempo e Red non ha fatto del male a nessuno decidendo di non intervistarlo: i fan potranno godere di altre interviste, no? Qual'è il problema? Forse, l'equilibrio e discernimento non sono affari da uomini mortali.

Tu come la pensi?

"Songs are fantasy and more...but this is the real life!"






Per ascoltare dialogo tra Red Ronnie e Morgan clicca qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Kcdr_Xv_jsU

Per leggere le recensioni sul film Bohemian Rhapsody clicca qui: